Nelle società personali la carica di amministratore unico è incompatibile con la posizione di lavoratore subordinato

Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 7312 del 22 marzo 2013

In materia di società a base personale (nella specie il caso affrontato dalla Suprema Corte si occupava di una società in accomandita semplice), la carica di amministratore unico è incompatibile con la posizione di lavoratore subordinato della stessa, in quanto non possono in un unico soggetto riunirsi la qualità di esecutore subordinato della volontà sociale e quella di organo competente ad esprimere tale volontà.