Il minor valore dell’avviamento può giustificare la risoluzione del contratto di cessione d’azienda

Cassazione, sezione I civile, sentenza n. 5845 del giorno 8 marzo 2013

In tema di cessione di azienda, l’avviamento non è un bene compreso nell’azienda – del quale quindi si possa ipotizzare un vizio ai sensi dell’articolo 1490 del codice civile in tema di vizi della cosa venduta – ma è una qualità immateriale dell’azienda stessa, che può essere promessa nel contratto di vendita e il cui difetto dà luogo alla fattispecie di inadempimento di cui all’articolo 1497 del codice civile in tema di mancanza di qualità promesse, con la conseguenza che la sua mancanza o il suo valore inferiore a quello pattuito non possono essere poste a fondamento dell’azione di riduzione del prezzo di cui all’articolo 1492, ma solo, eventualmente, di una di risoluzione ex articolo 1453 codice civile.